lunedì 4 dicembre 2017

La parabola di Renzi si è conclusa, ma lui non lo sa.

Renzi è (politicamente) un morto che cammina. Incapace di fare il bilancio di un disastro, pensa di poter dare lui le carte, e trascina con sé tutto il PD. In nessun altro paese si potrebbe assistere ad un fallimento politico così plateale senza un ritiro a vita privata.
La meteora di Renzi era assisa al successo promettendo di riuscire dove gli altri (Bersani in primis) avevano fallito: rottamare Berlusconi e svuotare i 5 stelle.
Oggi Berlusconi è animato da un nuovo vigore, malgrado l’età,con una destra vicino al 40% e il M5S è solidamente attestato intorno al 30%. Tutto ciò dopo che Renzi le ha provate tutte per affermare il proprio progetto politico: cacciare fuori dal pd chi lo ostacolava, attaccare la costituzione, aggredire i diritti dei lavoratori, dare mano libera alla devastazione del territorio, scardinare la scuola pubblica, e così via.
Aveva promesso che se sconfitto si sarebbe ritirato a vita privata, e un pò ci avevamo creduto. Invece ha stretto il PD in una morsa ferrea, trasformandolo in un partito personale, con cui provare a mantenere un ruolo nel futuro gioco politico. Ha fatto un patto con berlusconi su una legge elettorale che favorisce il centrodestra, in cambio di un accordo per governare insieme dopo le elezioni.
La vittima di questa pirateria politica è il PD. Un partito immolato sull’altare del destino personale di Renzi, che probabilmente non sopravviverà al suo declino.
Ci chiediamo dunque cosa ci stiano a fare i Cuperlo, i Pisapia, gli Orlando ecc. in quel partito? Non sono turbati da quanto sta accadendo? Non vedono come sia inutile ed ancillare il loro ruolo?
Per scongiurare il ritorno della destra al governo occorre battere Renzi ed il suo PD.
Ogni voto dato a Renzi andrà a Berlusconi. Più probabilmente per fare un governo insieme. O nel caso più improbabile di un travolgente successo del PD, per fare le politiche della destra senza che la destra si sporchi le mani.
Oggi c’è una nuova proposta.
Liberi ed uguali. 
Una proposta in grado di costituire una radicale alternativa a questo Pd, certamente alla destra, ma anche all’incerto M5S.
Una speranza per non morire disperati. Una possibilità per non rassegnarsi a nuovi fascismi e alla cultura di morte e dis-umana che avanza.
Oggi è possibile ridestare dal torpore chi in questi anni si è allontanato, lasciando il campo libero alle culture della destra. La scesa in campo di Piero Grasso è un valore aggiunto. Un volto pulito, un non leader, una vita a difesa della giustizia, che oggi parla della necessità delle giustizia sociale, di una svolta nelle politica economica e sociale per dare dignità e futuro ai giovani. Con lui tanti, giovani o meno, che vogliono superare gli errori e le sottovalutazioni che ci hanno portato nell’attuale situazione, e che vogliono una svolta. Insieme, per essere realmente liberi ed eguali.

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